venerdì 25 maggio 2012

Sarrazin: L'Europa non ha bisogno dell'Euro

Seconda parte dell'intervista su FAZ.net a Thilo Sarrazin. La prima parte è qui.
FAZ: Come si è comportato Weber?

SA: Weber non era certo fra i politici piu' dotati.  Nel weekend del salvataggio, deve essere stato colto di sorpresa dagli eventi, altrimenti ne avrebbe parlato con noi. E' rimasto meravigliato, come l'allore direttore BCE Jurgen Stark

FAZ: Da allora la Bundesbank è sempre in minoranza. Quale influenza ha ancora sul consiglio BCE?

SA: Ha l'inlfuenza che la gentilezza e l'intelligenza degli altri le lasciano. E' stato significativo vedere come la cancelliera abbia lodato Draghi per il suo "Dicke Bertha", il gigantesco prestito a 3 anni. C'è un gioco delle parti fra Schäuble e la Merkel, che hanno comprensione per la politica di Draghi, e che non vi si oppongono, ma allo stesso tempo lo pregano, di rispettare la sensibilità della Bundesbank

FAZ: Qual'è l'influenza dell'attuale presidente della Bundesbank?

SA: Weidmann è sotto la pressione del suo apparato. Weidmann a differenza del suo predecessore Weber, comprende molto bene il gioco politico e mette la cancelliera sotto pressione. Solo che non può permetterselo molto spesso. Che Schäuble non sopporti Weidmann ormai è diventato piu' che chiaro.

FAZ: Lei considera credibile l'argomento del rischio contagio, con il quale i paesi salvatori giustificano le loro politiche?

SA: Io lo prendo sul serio, ma dico che ci deve essere un rischio contagio. Solo in questo modo dopo una fase di squilibri finanziati a debito si può andare verso una adattamento, che necessariamente bisogna sopportare. 

FAZ: Nel suo libro lei argomenta come se l'Euro ancora non ci fosse e si dovesse ancora decidere sulla sua introduzione. Siamo ormai al decimo anno. Non dovremmo decidere su presupposti completamente diversi? Ora è qui.

SA: Ora scegliamo come un capitano, il cui piano di battaglia originale è fallito. E ora che metà della sua truppa è caduta e l'altra metà è minacciata dall'accerchiamento, riconosce i suoi errori.

FAZ:Che cosa fa allora il capitano?

SA: Cerca una ritirata ordinata. Secondo Clausewitz il ritiro ordinato è l'operazione militare piu' difficile. 

FAZ: Quindi un'uscita dall'Euro?

SA: Per rimanere nella metafora militare, per noi la linea da difendere sarebbe: rispettare le regole del trattato di Maastricht. Primo: no  bail-out. Secondo: la banca centrale deve certamente avere uno spazio di manovra. Ma quando vediamo che la stabilità dei prezzi viene minacciata a favore di altri obiettivi, che non hanno nulla a che fare con il compito della banca centrale, possiamo allora dire che interrompiamo la nostra collaborazione con gli organi della BCE.

FAZ: I politici tedeschi sembrano abituarsi ad un'inflazione del 3%. Se l'unione monetaria diventa una comunità di inflazione, che cosa significa per i risparmi di un paese che sta invecchiando?

SA: Schäuble ha messo sul tavolo della discussione il 3% in maniera smaliziata. Ha iniziato con una relativizzazione, come all'inizio con gli aiuti per la Grecia, che si pensava dovessero essere delle somme limitate. Con il suo 3% ha reso pubblico il fatto che considera come accettabile questo livello di inflazione. Questo mostra la mancanza di comprensione che Schäuble e il suo ministero hanno; è arrivato al punto di non farsi piu' consigliare. I funzionari gli dicono di sì, ma non gli si avvicinano piu'.

FAZ: Perchè il pericolo inflazione non viene dibattuto pubblicamente? C'è un tabu?

SA: Su questo argomento non c'è una voce forte all'interno del dibattito democratico. Lo considerano un paradosso, ma fra i migliori economisti e politici apprezzo Jürgen Trittin dei Verdi. Ha capito la natura del rischio, ma sta facendo un'altra politica, che io considero corretta.

FAZ: E Schäuble tollera gli sviluppi?

SA: Li accetta. Non conosco la profondità della sua comprensione per le questioni economiche. Certamente non mi sarei aspettato che a oltre 60 anni sarebbe potuto diventare ministro degli interni. Al contrario, ha ottenuto anche la leadership del ministero delle finanze. La ricetta di Schäuble  funziona solo se in Europa c'è un'inflazione del 4 0 5%, in Germania un po di piu' e nella periferia un po' meno. Io non sono in principio un oppositore dell'inflazione. La Turchia sta andando molto bene con un'elevata inflazione, rapida crescita,  e svalutazione della moneta. Da noi non funziona così. Soprattutto perchè abbiamo una popolazione che sta invecchando, che deve finanziarsi la pensione. E il cui capitale sarà inflazionato.

FAZ: Perchè troviamo così difficile pagare per la Grecia? In fondo la Germania occidentale finanzia ad esempio il Mecklenburg-Vorpommern.

SA: La Grecia è solo la punta dell'iceberg. Inoltre i Mecklemburghesi sono molto piu' responsabili dei greci con il denaro e hanno un bilancio in ordine. Spendono solo quello che ricevono dalle tasse e dal finanziamento statale, e quello che i turisti lasciano nelle località turistiche sul Mar Baltico. Nulla di piu'.

FAZ: Un trasferimento fiscale sarebbe anche nelle idee della sinistra greca

SA: Quello che 60 milioni di tedeschi dell'ovest si sono potuti permettere per i 17 milioni dell'est, non lo possono certo ripetere per 400 milioni di europei. I greci hanno ricevuto aiuti dalla UE anche prima della crisi del debito, aiuti che corrispondono al 150 % del PIL. Avrebbero potuto ottenere molto di piu', perchè il paese è cosi' piccolo e piace a tutti. Se solo avessero sistemato le loro spiagge, costruito dei bei chioschi, e non avessero sperperato il denaro. Ma continuare a sostenere l'abbondante spreco di denaro, non è una buona idea anche per la Grecia.

FAZ: L'Euro fra 5 anni sarà ancora qui?

SA: Non lo so. Vedo una probabilità del 20% che ad un certo punto l'amicizia fra Francia e Germania possa non funzionare piu'. L'Euro nel lungo periodo può sopravvivere solamente se gli altri paesi in ambito economico si comporteranno come la Germania. Se ci si rende conto che gli altri paesi non intendono farlo, si devono trarre le dovute conseguenze.

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