mercoledì 21 marzo 2018

Quasi il 10% della popolazione percepisce un sussidio di base

Da sozialpolitik-aktuell.de, il sito del prestigioso IAQ di Duisburg (Institut Arbeit und Qualifikation), rilanciamo una breve ma interessante analisi sui dati relativi ai percettori di un sussidio sociale minimo in Germania: 7.9 milioni di persone pari al 9.7% della popolazione complessiva percepiscono sotto diverse forme un sussidio sociale minimo, in forte crescita il numero degli stranieri. Da sozialpolitik-aktuell.de

Fonti: Bundesagentur für Arbeit (2018), Statistische Ämter des Bundes und der Länder (2017), Sozialberichterstattung

- Nella discussione su quanto accaduto presso la Tafel di Essen (blocco dell'accettazione per i non tedeschi) non si possono ignorare le condizioni quadro all'interno delle quali si svolge il conflitto: la società è caratterizzata da una crescente divisione sociale. Nonostante la buona congiuntura economica, l'aumento dell'occupazione, la diminuzione della disoccupazione e il surplus del bilancio pubblico, quasi il 10% della popolazione ha un reddito cosi' basso da dover richiedere l'erogazione di un sussidio per la "sicurezza di base".

- Le prestazioni previste dalla "sicurezza di base" (Grundsicherung) sono cosi' basse che sempre piu' persone devono fare ricorso agli aiuti messi a disposizione dalla società civile e dalle Tafel, il cui volume pero' è alquanto limitato. In questo modo i confitti per la redistribuzione sono strutturalmente programmati tanto che in una società benestante è necessario porsi la domanda: chi ha diritto a ricevere il cibo scaduto?

- La media nazionale di quasi il 10% della popolazione nasconde pero' un fatto: in molte regioni e città della Germania c'è una dipendenza ancora maggiore dai sussidi di base e molta piu' povertà. Questo è particolarmente vero per le città dell'area della Ruhr, sulla costa e nei nuovi Bundeslaender. Cosi' nella città di Essen nel 2016 il 21.2% della popolazione era classificato a rischio povertà, vale a dire il loro reddito era inferiore al 60% del reddito mediano tedesco calcolato a livello nazionale. Fra questi è sempre piu' alta la percentuale delle persone prive di cittadinanza tedesca.

- La parte piu' significativa dei percettori di un sussidio di base è rappresentata dai disoccupati nell'ambito del SGB II (Sozialgesetzbuch Zwei) con l'indennità Arbeitslosengeld II (Hartz IV) e il Sozialgeld (assistenza per chi è impossibilitato a lavorare). La media nazionale dei beneficiari di prestazioni secondo il SGB II nel 2017 era pari al 9.3% della popolazione complessiva. Nella città di Essen la percentuale di destinatari di un sussidio nell'ottobre 2017 era pari al 20.4%. Quasi il 40% dei beneficiari di SGBII in questa città sono stranieri.

- Il tasso di copertura della "sicurezza di base" fra il 2006 e il 2012 è sceso leggermente. Poiché il numero dei disoccupati nello stesso periodo è diminuito significativamente, lo sviluppo di questo trend è sorprendente. I dati indicano che una parte crescente dei beneficiari di prestazioni sociali nell'ambito di SGB II non è disoccupata.

- Dal 2013 si puo' notare un nuovo aumento sia del numero dei beneficiari sia della percentuale dei destinatari di un sussidio di base. Cio' è riconducibile alla forte crescita degli aventi diritto fra i richiedenti asilo nell'ambito del grande afflusso di profughi. Nel 2016 circa 728.000 persone hanno ricevuto prestazioni ai sensi della legge sul diritto di asilo.

- Anche la struttura dei destinatari delle prestazioni nell'ambito del SGBII è cambiata. Mentre dal 2007 la dipendenza fra i tedeschi ha continuato a scendere - raggiungendo nel 2016 il 6.4% - fra la popolazione straniera si puo' individuare la tendenza opposta: la percentuale di percettori cresce e nel 2016 ha raggiunto un valore del 17.7%. La distanza fra i tedeschi e gli stranieri nel 2016 era di 11.5% punti percentuali.

3 commenti:

  1. Ma come non c´era la piena occupazione? E i minijobbers non erano tutti fannulloni??

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  2. Così non dice nulla! Bisogna contestualizzare i dati, secondo una statistica OCSE l'indice di povertà media dei Paesi OCSE stessi è del 11,59% (anno 2015). Al suo interno troviamo gli USA (Paese per altri aspetti più ricco al mondo) con un 16,8%, Giappone 16,1%, Spagna 15,3%,Italia 13,7%, Regno Unito 10,9%, Germania (!), 9,5%, Francia 8,1%. Chiude la Danimarca con un 5,5% e gli altri Paesi scandinavi in fondo alla classifica e poco sopra quest'ultima.

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  3. in Germania il 10% della popolazione vive col sussidio.
    in Italia il 10% della popolazione vive con la pensione o lo stipendio dei genitori... perchè i sussidi praticamente non esistono anche se ce ne sarebbe un gran bisogno.

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