giovedì 1 marzo 2018

Con i clown al potere arrivano i debiti

A pochi giorni dalle elezioni italiane il solito Jan Fleischhauer spiega ai tedeschi che la politica italiana è guidata da clown, gli elettori sono dei bambini immaturi e alla fine dello spettacolo saranno i tedeschi a dover pagare il conto per gli eccessi italiani. Su Der Spiegel  un altro commento saccente da parte del simpatico pubblicista di Amburgo. Da Der Spiegel.


Domenica prossima gli italiani voteranno per eleggere un nuovo Parlamento. Allo stato attuale un clown, che recentemente ha fatto notizia per le sue vicende giudiziarie, e uno strillone irascibile, che ufficialmente si è guadagnato da vivere facendo il giullare, dovrebbero ottenere il maggior numero di voti. Devo stare attento a cio' che sto per scrivere. L'ultima volta che la mia rubrica si è occupata dell'Italia e degli italiani è partita una lettera diretta al capo-redazione da parte dell'ambasciatore italiano a Berlino.

Lasciatemelo dire: i politici scelti dagli elettori ci permettono di trarre alcune conclusioni sulla maturità mentale ed emotiva di quel popolo. Gli adulti votano gli adulti, i bambini scelgono dei burattini. 

Come sempre, quando un paese vicino è alla vigilia delle elezioni, da tedeschi ci mettiamo a guardare come se si trattasse dell'elezione in un Bundesland interno. Non abbiamo diritto al voto, ma gli effetti del voto riguarderanno tutti, noi in prima linea. Se non ci trovassimo insieme agli italiani in una unione monetaria, potremmo assistere allo spettacolo in maniera rilassata e dirci fra di noi: cosi' vanno le cose fra gli italiani, da loro viene data una possibilità anche al buffone. Messo accanto a Silvio Berlusconi, anche Donald Trump potrebbe sembrare uno statista serio. Sfortunatamente l'euro ha fatto in modo che la fattura per tutte queste scappatelle alla fine arriverà a noi.

L'Italia non è un paese qualsiasi, è la terza economia dell'Eurozona, anche se economia in questo caso è un termine alquanto tecnico. In realtà l'attività economica in Italia funziona secondo criteri completamente diversi rispetto a quelli validi nella gran parte del resto del mondo. Poiché il denaro per gli italiani è qualcosa la cui fonte è oscura, l'indebitamento del paese ha raggiunto il 132% del PIL. Solo la Grecia e il Giappone riescono ad andare oltre.

Purtroppo non si tratta dell'unico record negativo. Nessun paese in Europa ha una crescita inferiore. Quest'anno secondo le ultime previsioni dell'UE si fermerà all'1.5%, il prossimo anno tornerà addirittura all'1.2%, contrariamente al trend generale.

Crediamo che la crisi dell'euro sia finita pero' se domenica gli italiani decidessero di votare un'altra volta un personaggio ridicolo allora potrebbe esserci un brutto risveglio. I greci o i portoghesi non sono mai stati un problema, il vero problema è da sempre l'Italia. Se i creditori dovessero perdere la fiducia nel fatto che i soldi prestati a Roma torneranno indietro, allora non ci sarà nulla da fare. Nemmeno la potente Germania potrà fare qualcosa.

La sconfitta ha un nome, si chiama Mario Draghi. La promessa di Draghi era quella di fare in modo che i governi europei utilizzassero il periodo dei tassi a zero per ridurre il debito. Mai nella storia fino ad ora per un paese era stato cosi' facile risolvere i propri problemi di budget. Sfortunatamente, anche indebitarsi non era mai stato cosi' facile.

Il programma di acquisto delle obbligazioni da parte della BCE nei 3 anni del governo Renzi ha portato all'Italia risparmi per 45 miliardi di euro di interessi. Questa è la somma che ho trovato sulla "Süddeutsche". Ovunque questo denaro sia andato a finire, sicuramente non è stato usato per risanare lo stato. Per questo i debiti italiani nel frattempo sono diventati anche i nostri debiti. La BCE da sola fra il 2015 e il 2017 ha acquistato 300 miliardi di euro di debito pubblico italiano. La condivisione della responsabilità sul debito, raccomandata dalla SPD, già da tempo è una realtà.

La politica della banca centrale è transnazionale, e questa è la promessa su cui basa la sua autorità. Ma chi osserva il bilancio della BCE, da quando l'uomo di Roma è al vertice, vede che questa è solo una promessa vuota. In verità da 6 anni la BCE sta gestendo la politica monetaria all'italiana: tutto diventa una questione di prospettiva, anche la questione del piu' e del meno. I tedeschi hanno puntato i piedi. Per uno come Jens Weidmann però un meno resta un segno negativo. Funziona cosi' quando hai perso la sovranità sulla tua stessa valuta: sei benvenuto quando c'è da pagare la fattura, le decisioni pero' le prendono sempre gli altri. 

Oltre al danno la beffa, cosi' dice il proverbio. Quando al signor Draghi durante una conferenza stampa è stata fatta una domanda sulle conseguenze negative delle politiche della BCE, si è fatto beffa "delle paure tedesche": come se le fratture da lui causate fossero solo un'ossessione. Si può' addirittura quantificare il danno. La DZ Bank ha calcolato che il risparmiatore tedesco tra il 2010 e il 2016 ha perso 344 miliardi di euro di interessi non percepiti. Per l'anno appena terminato si aggiungono altri 90 miliardi di euro. Si tratta di una somma enorme, che non è affatto compensata dai risparmi ottenuti in termini di interessi risparmiati da parte dei mutuatari tedeschi.

I tedeschi sono un popolo davvero paziente, va proprio detto. Con coraggio stanno a guardare mentre le loro riserve per la vecchiaia si dissolvono, ciò affinché nel sud tutto possa andare avanti senza un programma di austerità. E dopo cio' si sentono dare anche del nazista. Forse è arrivato il momento di rispondere pan per focaccia e di tornare allo stesso livello. Chi permette che un buffone come Beppe Grillo sia a capo della forza politica piu' forte del paese e riporta sulla scena un artista della tintura dei capelli come Berlusconi, non merita nulla di piu' che essere preso in giro, dico io.

32 commenti:

  1. Che bestie ignoranti. Quanta ignoranza coperta da saccenza.
    Puo' anche darsi che un Mussolini tornando troverebbe gli italiani analfabeti, ma il fatto acclarato e' che un Hitler tornando troverebbe invece i soliti stolti beoti pronti ad assorbire ogni sorta di sciocca propaganda.

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    1. Congratulazioni! Una tipica argomentazione precisa e circostanziata - degna dell'Italia migliore. Certo, qualche contestazione un tantino piú concreta non sarebbe stata male. Ad esempio: cosa c'è di sbagliato e di ignorante in quanto esposto dall'Autore? A quanto mi sembra, i soli errori dell'autore sono errori per difetto: in realtà Draghi ha investito molto di piú nel "sostegno" (illegale) all'Italia. Inoltre l'Autore dimentica di citare i saldi target 2, che vedono la solita - coltissima, serissima, bellissima - Italia, in rosso, nei confronti della Bundesbank, di almeno altri 400 miliardi di euro. La realtà - che ogni italiano onesto dovrebbe ammettere - è che l'Italia è un Paese fallito (nel senso tedesco di "Konkurs"). Il guaio - per i "beoti" tedeschi - è che Draghi sia fino ad oggi riuscito ad evitarle di portare i libri in tribunale. Di conseguenza - come dice l'Autore - saranno loro, i "beoti" tedeschi, a pagare il conto per i degni eredi di quel buffone (lui veramente sí) di Mussolini...

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    2. la verità è che la germania si è arricchita con l'euro. prima dopando il mercato con i crediti facili e poi vendendo ai paesi periferici della zona euro i suoi prodotti che, per la mancanza di un cambio flessibile, non erano soggetti a rivalutazione. da qui l'enorme surpluss estero che, da tempo, è al di sopra dei parametri di maastricht. draghi le sta facendo tutte per mantenere in vita un sistema di integrazione finanziari disfunzionale che ha contribuito ad impoverire le economie del sud ed arricchire quelle del nord, in primis, la germania

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  2. Tranquillo, quando l'unione monetaria salterà, torneranno ad essere gli straccioni d'europa e non avranno più la possibilità di scaricare le colpe sugli altri.

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    1. Sarei ben felice di tornare ad essere uno "straccione" come eravamo in Italia negli anni 90!

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    2. Senza l'euro i nostri prodotti tornano ad essere competitivi dato che ora sono penalizzati da una moneta troppo forte, mentre i prodotti tedeschi con il loro bel Marcone torneranno ad essere poco appetibili sui mercati, come avvenne nel 1992 quando la Lira uscì dallo SME... Quindi avrei dei dubbi su chi tornerà ad essere uno straccione

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    3. Il problema è come l'unione salterà. Sicuramente quei simpaticoni al di là delle Alpi cercheranno di farci pagare a noi come sempre.

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    4. Nel 1992 l'export tedesco fu di 343 mld di euro, quello italiano di 147 mld. Nel 1996 rispettivamente 403 mld e 248 mld. Nel periodo 1992-1996 noi perdemmo 850 mila posti di lavoro mentre i teddeschi circa la metà. Se lo si vuol chiamare grande successo questo...

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    5. Maurizio, ci provi sempre eh? A parte la disonestà di estrapolare singoli dati dal contesto... Ad ogni modo, sappiamo bene che nel 1992 l'Italia era stritolata dall'oscillazione ristretta dello SME e in procinto di svalutare, quindi il momento peggiore! Ciò detto l'analisi della bilancia commerciale tedesca mostra che negli anni 90 era ancora in leggero deficit o in pareggio, cosa mai più successa successivamente, a dimostrazione che il cambio variabile ostacolava il mercantilismo ottuso dei tedeschi.
      A parte ciò ci hai appena raccontato che dopo la svalutazione e quindi con un'economia prezzata correttamente, mentre la Germania tra 92 e 96 ha aumentato l'export del 17%, l'Italia lo ha aumentato del 69%! Proprio un brutto risultato! Sono numeri tuoi Maurizio...
      Quanto alla perdita di posti di lavoro, è ormai noto che a una svalutazione può associarsi una iniziale perdita di posti di lavoro, fenomeno da legare peraltro agli squilibri provocati dal precedente cambio fisso, che si scaricano sulla successiva (e necessaria) svalutazione. Il problema era il cambio fisso precedente.
      Un giorno personaggi come te dovranno spiegare perchè si ostinano a negare la libertà del mercato sulle valute. Ma all'epoca sarai diventato convinto assertore del cambio variabile, e negherai tutto!

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    6. Ecco, a coloro che perdono il posto di lavoro consolali mostrando loro il grafico della bilancia commerciale. Anzi, perchè attendere il ritorno alla lira, recati da una delle tante aziende che vedono licenziare il personale e fai vedere che la nostra bilancia commerciale è in attivo e che l'export italiano nel 2017 è cresciuto più della Germania.

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    7. Si tratta di guardare alle cose in prospettiva, Maurizio, e tu che sei "filotedesco" dovresti saperlo molto bene. Calo dell'occupazione (possibile, non certo) nei primi due-tre anni e poi prospettive di crescita anche in quell'ambito che attualmente semplicemente NON SONO POSSIBILI.
      A volte mi sembra di sognare! Qui è il bue che dà del cornuto all'asino! Ma ti leggi? Dal racconto che fa la gente come te sembra che chi vuole cambiare sia un "pazzo" che vuole uscire dal Paradiso terrestre per andare all'Inferno! Ti rendi conto dell'assurdità e della falsità del racconto che proponi???
      La disoccupazione, il precariato, il sottopagamento del lavoro sono la quotidianità NELL'EURO! E non c'è via alcuna di cambiamento plausibile, nell'Europa forgiata a immagine e somiglianza dell'ottuso e insostenibile modello tedesco!
      La realtà è che vi nascondete dietro al dito della potenziale disoccupazione (tutta da verificare, tra l'altro, e poi tanto, peggio di ora non sarà possibile...) per non dire che si tratta di difendere privilegi acquisiti e le rendite di posizione!
      Ieri mi è toccato perfino leggere un tizio inglese che diceva che il ridimensionamento del settore finanziario provocherebbe perdita di posti di lavoro in Inghilterra (diciamo pure a Londra...) e che non se lo possono permettere! Capisci? Devono affamare il resto del pianeta tramite la speculazione finanziaria perchè "sennò perdono posti di lavoro"... E questo era ovviamente un fautore del remain, e naturalmente a nulla serve spiegare a questi tonti che l'impero britannico è finito per sempre, che la Gran Bretagna deve riequilibrare la bilancia commerciale disastrata che ha, e non può certo farlo all'interno della UE.
      Tutti col cervello lavato dal mercantilismo alla tedesca.

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    8. Filorealista per essere precisi.

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    9. Sì sì ho capito benissimo...

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  3. Se la maggior parte dei tedeschi normali (quelli che lavorano e stentano la vita) pensa che l'euro li danneggi, forse dovrebbero anche considerare che la stessa cosa pensa la maggior parte degli italiani. E allora? Perché non tornare alle monete nazionali che si apprezzano o deprezzano secondo le normali leggi economiche? Si vedrebbe in tal caso se la Germania potrà mantenere i surplus derivanti dalle sue esportazioni trainate da un euro molto più debole di quello che sarebbe stato il suo "marco". La verità è che con una moneta nazionale tedesca le esportazioni della Germania non sarebbero mai state al livello attuale. Voglio dire che la politica di salvare l'euro ad ogni costo non è avversata dal Governo tedesco.

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    1. i krukki sono testoni, e i loro porci governanti, dal kaiser in poi hanno cercato di impardonirsi dell'europa con ben due guerre mondiali....... ora ci stanno riuscendo con l'austerità..... illustri economisti di paesi diversi da quelli europei dicono che l'austerità favorisce solo la decrescita, ma questi krukki macchiavellici ancora fingono di non averlo capito....

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  4. "I tedeschi sono un popolo davvero paziente, va proprio detto. Con coraggio stanno a guardare mentre le loro riserve per la vecchiaia si dissolvono..."

    A volte mi viene di pensare che è solo un popolo particolarmente fedele alle proprie istituzioni (affermare che è bue sembra ingeneroso). Peccato che non riescano a capire che con il loro surplus di bilancio, potrebbero benissimo rivitalizzare le riserve per la vecchiaia. Ma preferiscono fuggire in Ungheria mentre le loro elites si godono il malloppo ottenuto sulle spalle della gran massa dei lavoratori..

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    1. Il Surplus crucco finisce subito alle banche estere in forma di crediti per finanziare il loro export. Crediti che vengono utilizati per comprare prodotti crucchi.

      Furbi, molto furbi i crucchi.
      La fattura del oste arriverà, tranquillo.

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  5. Il " simpatico" pubblicista farebbe bene a tenere un profilo più basso e a non alzare troppo la cresta. Se i tedeschi si sentono "vittime" degli errori degli Italiani hanno solo da lasciare l'euro e ritornare al loro vecchio marco.Per quanto riguarda la maturità o meno degli Italiani, pensi a quella che ha contraddistinto i tedeschi quando permisero a un folle di salire al potere e scatenare la seconda guerra mondiale con decine di milioni di morti.

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  6. che dire dopo tanti commenti prima deutsche e poi italiani. L'euro e Draghi sono stati un vero fallimento, meglio sarebbe stato restare ognuno con la propria misera sovranità monetaria e ritrovarci a bere birra o vino in ferie.

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    1. Draghi ha fatto semplicemente quello che fa qualunque banchiere centrale nel resto del mondo, ovvero ricomprare i titoli invenduti.

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    2. Ecco, ferie significa lavoro. Ci sto: miseri ma con un lavoro che ti permette le ferie.

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  7. Il link funzionante:
    http://www.spiegel.de/politik/ausland/wahl-in-italien-mit-den-clowns-kommen-die-schulden-kolumne-jan-fleischhauer-a-1195957.html

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  8. A proposito di clown...
    L'ultimo sondaggio dà la signora Merkel al 29,5% e l'SPD sotto il 16%, ormai superata dall'AfD e tallonata a breve distanza dalla Linke. Dopo 5 mesi di chiacchiere, la grande coalizione del paese-faro dell'Europa è di fatto minoranza nel paese. Se i tedeschi votassero oggi, i due maggiori partiti non avrebbero neppure i numeri per governare al Bundestag, ammesso la coalizione regga anche così nei prossimi anni.
    La "grande statista", come alcuni anche in Italia si ostinano a considerarla, è stata così incauta da aver capeggiato per un anno e mezzo il sentimento antirusso in Europa, scommettendo sulla facile vittoria della signora Clinton e su una stagione di tensioni con Putin. Non contenta, dopo lo schiaffo subito con la vittoria di Trump, è andata a Davos a fare la maestrina dando lezioni di commercio internazionale al presidente americano. Il quale, per tutta risposta, ha appena imposto dazi del 30% sull'importazione di acciaio e del 10% sull'importazione di alluminio, con il precipuo obiettivo di danneggiare la Germania e spaccare la base di consenso della cancelliera. Per non dire che la sua avventata politica immigrazionista le è costata le bacchettate dello stesso Jens Weidmann, il quale ha ammesso apertamente l'ovvio, ossia che l'immigrazione viene usata per comprimere i salari.

    Sull'articolo di Fleischhauer c'è poco da dire. È la solita minestra riscaldata di Schäuble con l'aggiunta di qualche stereotipo sugli italiani per acchiappare qualche Mi piace. Il principio da cui si parte è che "Ciò che è buono per la Germania è necessariamente buono anche per l'Europa". Difficile anche sedersi e discutere, quando le premesse sono queste.

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  9. Tristemente quanto scrive è verissimo. In democrazia ogni popolo ha i politici che si merita, e l'Italia è dagli anni 70 che ha governanti (60 governi caso unico al mondo) con personaggi impresentabili che fanno i loro interessi nel brevissimo periodo per riempirsi le tasche fregandosense del futuro e degli altri (stesso comportamento del 90% degli Italiani, basti vedere un giardinetto pubblico in Italia pieno di cartaccie e sudiciume e compararlo alla pulizia di uno in Austria o Spagna per capire il livello di mentalità Italica).

    L'Italia è un paese in continuo inesorabile declino (ormai terzo mondo d'Europa), il debito che ha non è grande in valore assoluto, ma rispetto ad un PIL che cala o cresce pochissimo da decenni.
    La dimostrazione di questo è che l'Italia è un paese di pezzenti e straccioni, se fosse un problema di debito puro dovrebbe essere un paese di ricchi, indebitati, ma ricchi.

    Quello che non capiscono gli Italiani è che uno volta tolto l'Euro, si impoveriranno amcora di più, oltre ai risparmi disintegrati, avranno pensioni in neo lire che non gli consentiranno nemmeno di emigrare in Bulgaria o alle Canarie per poter sopravvivere, resteranno a fare i poveri in Italia per sempre. Ma d'altra parte come scritto ogni popolo ha ciò che si merita.

    Felice di essermene andato in tempo.

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    1. Ti assicuro che non sentiamo la tua mancanza!
      Di solito litanie come la tua sono quelle di quelli che in Italia non hanno combinato una fava e ora non vedono l'ora di travasare un po' della loro bile sulla crudele patria di origine!
      Stai pure nel tuo eldorado, noi ce la faremo da soli, e non farti rivedere, possibilmente, la gente come te la esportiamo volentieri (per sempre).

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  10. Figli di buona madre, con l'euro che ha svalutato il marco, hanno realizzato il loro sogno, distruggere la nostra manifattura. Italexit.

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  11. Si vabbe? Anche i tuoi tedeschi però traggono dall'euro solo ciò che gli fa comodo

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  12. Credo che ai più sfugga una caratteristica intrinseca al popolo tedesco, indipendentemente da chi li governa: posta la Germania in un contesto internazionale DEVE essere in aperta competizione per eccellere, nel bene e nel male. Il popolo tedesco in fondo è incapace di convivere con i vicini, in larga misura è simile ai suoi antenati che premettero alla frontiere dell'impero romano. La conseguenza è che, dopo due guerre mondiali perse, ora ha spostato il focus dello scontro sull'economia e chi si trova sul suo cammino diventa un nemico da eliminare.

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  13. Un articolo pressapochista pieno di luoghi comuni, incluse le lezioncine di chi vanta una presunta sueriorità morale tutta da dimostrare.
    Con la storia di "pagare per gli altri" si sono comprati mezza Grecia accumulando surprus grazie ad un Euro poco apprezzato e alla compressione dei salari.
    Del resto cosa aspettarsi visti i risultati della Treuhand post unificazione,una delle maggiori distruzioni di valore, pagata dalla parte debole del popolo tedesco!

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  14. "Lasciatemelo dire: i politici scelti dagli elettori ci permettono di trarre alcune conclusioni sulla maturità mentale ed emotiva di quel popolo. Gli adulti votano gli adulti, i bambini scelgono dei burattini." ehm...Jan, quindi e' questa la tua spiegazione sull'elezione di Hitler in Germania?

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  15. I SOLITI RAZZISTI TEDESCHI. NAZISTI DENTRO.

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  16. meno male poi che è stato attento a quel che scriveva...se non stava attento poteva scappargli che era ora di internare gli italiani e sterminarli.

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